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Danise/blog

04/01/2019, 01:51

pino daniele, Napoli, 4 gennaio, danese, scugnizzo del jazz, partenope,



Grazie-Pino-Daniele.-Che-cos’è-questa-tristezza?-Le-canzoni-non-muoiono-mai...--


 Ripropongo qui un articolo bellissimo e emozionante di Marina Mancini. Stasera 4 gennaio 2019 su Via Partenope terrò un concerto per Pinotto, alle 21:30, aperto a tutti.



Alcune notizie arrivano come una brutta pioggia freddissima, ingiusta, ti copri per non far passare il gelo, ma poi inevitabilmente, ti arrendi e lasci che sia. Lasci che passi la realtà masticata e mandata giù con un groppo in gola.

Tutto il giorno ho evitato la notizia, appena intravista, di questa morte illecita, scorretta. Di una voce calda, generosa, lanciata verso cuori attenti e i respiri umani..... allontanatasi, in un attimo, un attimo e poi più nulla.

Non so come fosse in realtà, conosco le sue canzoni e la sua riservatezza. Tra tanti clamori, finto talento, gossip e indegne luci come il suono che le sovrasta e con cui si mischia, c’era lui, più grande e più forte nella sua bella umanità e spessore poetico. Alcune sue canzoni sono un patrimonio d’incanto, altre si legano tra i ricordi e le strade personalissime della mia vita. 

Come il profumo di limoni, quella volta a Sorrento, sotto un sole che non te lo aspetti così prepotente. Una corsa per prendere un gelato con la macchina in doppia fila, solo per poter dire di esserci stati, con l’eterna "Dimmi quando" di sottofondo a raccogliere le nostre risate in quel sapore dolce di vacanza e leggerezza.

C’era lui fino a ieri, così come tanti altri, come un’ immagine decente di essere umano. 

Non so come fosse in realtà, ma risuonava la sua bellezza nella sua semplicità, quando cantava così come quando parlava. 

Quando raccontava della sua città colorata, un caleidoscopio fondamentale, le voci distratte tra i vicoli, era l’abbraccio di chi ti prende per mano e ti accompagna e " ... tu sai ca nun si sulo".

Vorrei essere capace di tratteggiare con le parole la sensazione che mi dava la sua voce, conquistata da un porto tranquillo, immersa nella sua bonarietà napoletana. Era lui sullo sfondo e tutto andava bene, gentile e affettuoso come la carezza del mio migliore amico.Grazie ancora. 

Questi grazie inutili che servono solo a lasciarci l’illusione che pezzi del nostro affetto possano attaccarsi imperterriti a chi va via. 

Grazie, e loro che vanno si voltano ancora una volta per guardarci, con un ultimo sorriso insieme amaro e dolce, mentre noi restiamo li, stupiti e increduli.E poi altro non si può, non si può accettare e non si può capire. 

Che cosa è stato che ha spezzato anche questa storia d’amore?

Quante volte la mia voce si è intrecciata (a sua insaputa), alla sua voce in un controcanto sfocato e stonato. Lui brillante, emozionante dalla radio in un tripudio festoso di musica.Nascondo la mia tristezza in un ultimo controcanto. Faccio doverosamente e con ostentazione la vigliacca stasera e grido al cielo, ancora più forte, e lo rimprovero come si deve: "Invece No!".

Come se nulla fosse successo, come se ancora il suo respiro accompagni la mia vita e distragga le mie giornate mentre percorro strade assolate. E quelle lacrime che scendono sono solo i rimasugli di un raffreddore che non si arrende, che non si da pace e non mi abbandona.

Grazie Pino Daniele.

Di Marina Mancini 
27/12/2018, 23:41

pino daniele, danise vincenzo, scugnizzo del jazz, Napoli, pianoforte,



Pino-Daniele,-I-still-love-you-3ª-Edizione.


 Si rinnova anche per il 2019 questo appuntamento che è nato da un’idea ...



Si rinnova anche per il 2019 questo appuntamento che è nato da un’idea del Maestro Vincenzo Danise e di Fabio Sarnataro, ma che è diventato di diritto di tutto il popolo napoletano, di tutti coloro che non dimenticano, di tutti i figli, fratelli e sorelle di questo grande artista, di ognuno di noi che, continuando a gridare le sue canzoni, in realtà gli sta sussurrando: "Pino, io ti amo ancora..."

3ª Edizione, stessa formula: un po’ più di un flash mob, un po’ meno di un concerto (quindi siate puntuali!), per ricordare Pino Daniele, il giorno dell’anniversario della sua scomparsa, per cantare assieme le sue canzoni ancora una volta, per strada, in uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città, con un pianoforte in riva al mare, sotto le stelle, accompagnati dal pianista Danise #scugnizzodeljazz

Via Partenope, accanto al ristorante Antonio&Antonio, di fronte all’ingresso della facoltà di Economia e Commercio.

Si ringrazia:
Il Comune di Napoli per le autorizzazioni, Radio Marte e Gigio Rosa per la diffusione dell’evento, Alberto Napolitano ProgettoPiano per il pianoforte, Rama Beach Café per il supporto tecnico, Ristorante Antonio&Antonio per il supporto logistico.

Official Radio Radio Marte
20/12/2018, 23:38

buddismo, danise, scugnizzodeljazz,



Non-ricercare-il-Buddismo.


 Se vuoi miracoli, non cercare il buddismo. Il miracolo supremo per il buddismo è lavare il tuo piatto dopo aver mangiato.



Se vuoi miracoli, non cercare il buddismo. Il miracolo supremo per il buddismo è lavare il tuo piatto dopo aver mangiato.

Se vuoi guarire il tuo corpo fisico, non cercare il buddismo. Il buddhismo guarisce solo i mali della tua mente: ignoranza, rabbia e desideri sfrenati.

Se vuoi ottenere un lavoro o migliorare la tua situazione finanziaria, non cercare il buddismo. Sarai deluso, perché ti dirà del distacco dai beni materiali. Non confondere, tuttavia, il distacco con la rinuncia.

Se vuoi poteri soprannaturali, non cercare il buddismo. Per il buddismo, il più grande potere soprannaturale è il trionfo sull’egoismo.

Se vuoi trionfare sui tuoi nemici, non cercare il buddismo. Per il buddismo, l’unico trionfo che conta è quello dell’uomo su se stesso.

Se vuoi la vita eterna in un paradiso di delizie, non cercare il buddismo, perché ucciderà il tuo ego qui e ora.

Se vuoi massaggiare il tuo ego con potere, fama, lode e altri vantaggi, non cercare il buddismo. La casa di Buddha non è la casa di inflazione di ego.

Se vuoi la protezione divina, non cercare il buddismo. Ti insegnerà che puoi contare solo su te stesso.

Se vuoi una via verso Dio, non cercare il Buddismo. Lo getterà nel vuoto.

Se vuoi qualcuno che perdoni i loro fallimenti, lasciandoti libero di commettere un errore, non cercare il Buddismo, perché ti insegnerà l’implacabile Legge di Causa ed Effetto e il bisogno di autocritica consapevole e profonda.

Se vuoi risposte facili e comode alle tue inchieste esistenziali, non cercare il buddismo. Aumenterà i tuoi dubbi.

Se vuoi una credenza cieca, non cercare il buddismo. Ti insegnerà a pensare con la tua stessa testa.

Se sei uno di quelli che pensano che la verità sia nelle Scritture, non cercare il Buddismo. Ti dirà che la carta è molto utile per ripulire la spazzatura accumulata nell’intelletto.

Se vuoi sapere la verità sui dischi volanti o sulla civiltà di Atlantide, non cercare il buddismo. Svelerà solo la verità su di te.

Se vuoi comunicare con gli spiriti, non cercare il buddismo. Lui può solo insegnarti a comunicare con il tuo vero sé.

Se vuoi conoscere le tue passate incarnazioni, non cercare il Buddismo. Può solo mostrarti la sua attuale sofferenza.

Se vuoi conoscere il futuro, non cercare il buddismo. Ti farà solo prestare attenzione ai suoi piedi mentre cammini.

Se vuoi ascoltare parole bellissime, non cercare il buddismo. Ha solo il silenzio da offrire.

Se vuoi essere serio e austero, non cercare il buddismo. Ti insegnerà a giocare e divertirti.

Se vuoi giocare e divertirti, non cercare il buddismo. Ti insegnerà a essere serio e austero.

Se vuoi vivere, non cercare il Buddismo, perché ti insegnerà a morire.


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