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Danise #ScugnizzoDelJazz

Sono nato a Napoli a pochi passi dalla stazione Centrale. In un rione, le Case Nuove, che negli anni è stato il regno di clan feroci. Sono cresciuto nei vicoli dove tuttora vive e da ragazzino mi sono trovato, come tanti in quella zona, davanti a un bivio: entrare nel “sistema” (come è chiamata la camorra a Napoli) o salvarmi. Così mi sono aggrappato alla mia zattera in mezzo alle onde: un pianoforte scoperto già a 6 anni.



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Ho studiato la musica e intanto facevo il cameriere dove capitava. Un giorno, neppure 15enne, stavo lavorando in un circolo nautico napoletano quando qualcuno mi ha chiesto di lasciare il vassoio e mettermi al pianoforte per intrattenere i presenti. 

 

Tra loro c’era anche Roberto De Simone, il grande compositore e fondatore della Nuova Compagnia di Canto Popolare. 

 

Capisce che ho talento e mi indirizza verso una Maestra che segnerà per sempre la mia vita, M° Miriam Longo.

 

Da quel momento non ho lasciato più la musica, mi diplomo al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e intanto suono in giro per l’Europa e il Sud America con alcuni dei jazzisti più importanti: Marco Zurzolo, Renaud Garcia-Fons, Massimo Manzi, Massimo Moriconi. 

 

Ma da bravo scugnizzo non dimentico la strada, così creo il progetto “Danise on the road”: Porto il pianoforte nelle piazze, nei vicoli, nei borghi più disagiati di Napoli e suono il jazz tra la gente comune.

 

E’ un successo enorme.

E in questo modo che mi guadagno il titolo di “scugnizzo del jazz”.

Vinco premi, tra cui, nel 2006 ill "Chicco Bettinardi Nuovi taltenti di Jazz Italiano" e  il “Waltex Jazz Competition” che nel 2009 che mi  permette di pubblicare il primo disco “Immaginando un trio”. (EGEA)

Restando “on the road” arrivo in Brasile, dove nel 2016 suono in diverse città e dove torno con una tournée a marzo 2017 per presentare il nuovo disco “Saravà”, uscito il 10 febbraio per l’etichetta Full Heads.

Il linguaggio diventa internazionale, per questo sono stato invitato oltre che in Brasile anche in Messico per un ciclo di tre Master Class per conto dell'Accademia Florencia in cui ho parlato del jazz e della tradizione musicale napoletana.

Nei giorni del 21 al 29 giugno 2017  sono stato  inoltre impegnato in una serie di concerti per la presentazione del disco

"Saravà" per conto dell'Istituto di Cultura Italiano in Messico, poi in  Brasile per conto dell'Orquesta  em Acao, Argentina e in tutto il mondo.

Ad oggi detengo il brand “Made in Naples” ottenuto dal Comune, un riconoscimento di eccellenza partenope e a testa alta con fierezza ed orgoglio, dico che non sono italiano ma NAPOLETANO.

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